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alcooltest

Come scegliere un buon alcooltest


L'articolo 186 del codice della strada richiama la possibilità dell'uso dei test qualitativi (screening) per l'accertamento di presenza di alcool nella persona controllata, ma non fà riferimento alle caratteristiche che questi test debbano possedere, lasciando per sottinteso che devono essere certificati e sottoposti a collaudo prima dell'uso. s
Con l'avvento dei controlli su larga scala ultimamente molte aziende evidentemente interessate dal facile guadagno prodotto da questo nuovo segmento di mercato, (che prima del 2003 non sussisteva ancora) stanno proponendo al mercato ed alle istituzioni dei test poco affidabili, di scarso valore qualitativo ed a volte nocivi.
A seguito della poca trasparenza o della quasi totale assenza di informazioni tecniche che caratterizza molti prodotti del genere (evadendo la direttiva Europea in merito), si generà una distorsione dell'indirizzo d'uso del prodotto in se, creando maggiore confusione agli addetti che sono preposti alla scelta di un tipo di test o l'altro.
Oltretutto quando questi prodotti poco affidabili vengono immessi nel mercato libero, a causa della loro scarsa affidabilità e dell'alto costo, contribuiscono a diffondere nella gente sfiducia anche nei prodotti sani distruggendo e rendendo sempre più difficile l'azione della prevenzione svolta dallo Stato italiano e dalle Istituzioni in genere, che viene continuamente vanificata dall'effetto negativo prodotto da questi prodotti non affidabili.
   
Come riconoscere un buon test da un test poco attendibile


Un buon test deve rispettare la sicurezza della persona e dell'ambiente, non contenendo al suo interno sostanze cancerogene (Cromo), oltre che possedere altre sostanziali caratteristiche come di seguito specificate.
Noi dell'Alcooltest marketing Italia non ci stancheremo mai di richiamare l'attenzione per la tutela di una corretta informazione, in considerazione che questo settore rispetto agli altri è sostanzialmente nuovo per più del 60% degli addetti ai lavori; a seguito di ciò molte aziende che mirano esclusivamente al guadagno, creano disinformazione deviando la giusta informativa per la scelta di un buon test.

La normativa sui test preliminari di screening (art.186) è totalmente nuova e non indica le caratteristiche tecnologiche che un " buon test" dovrebbe avere.
Pertanto e purtroppo è giustificata la confusione che si viene a creare negli addetti ai lavori al momento di decidere quale test adottare.
Basterebbe controllare la composizione del reagente del test e del palloncino, verificando che le loro caratteristiche siano rispettose dell'incolumità della persona e dell'ambiente e soprattutto verificare che la confezione sia contrassegnata in conformità alla certificazione posseduta , in particolare nelle istruzioni interne (come l’ UE obbliga il produttore ed il distributore).
Inutile e deviante è valutare un test in base alle sole certificazioni che sono solo semplici dichiarazioni d'uso di Enti o Associazioni, etc. Queste dichiarazioni d'uso non dimostrano mai l'attendibilità e la caratteristica tecnica. Solo un organismo certificato ed autorizzato dallo Stato per analisi di tipologia specifica, può certificare le caratteristiche tecniche o biometriche di un test !
Non è sufficiente che un test abbia la certificazione che dimostra che è in grado di rilevare la presenza di alcool, ma deve avere un'altra certificazione ancora per la rilevazione della quantità d'acool ed un'altra certificazione per la biodegradabilità (rischi)ed un'altra certificazione per ogni caratteristica .ecc.. e cosi
E' OBBLIGO CHE TUTTE LE CARATTERISTICHE DEVONO ESSERE TRASCRITTE SULLA CONFEZIONE o sul foglietto illustrativo interno.

Per evitare scelte errate sarebbe sufficiente adottare quei test che sono gia accreditati al Ministerro dell'Interno Sezione Pubblica Sicurezza.
Il nostro Alcooltest " Fiala CEC e CEC1 " è accreditato già da tempo a seguito delle sue ottime caratteristiche qualitative e quantitative:
• Biodegradabilità, lettura graduata dei valori , bassissima acidità, assenza di Cromo, assenza di metalli pesanti, Boccaglio in materiale a norma alimentare, praticità d'uso, discrezionalità, velocità di reazione, margine d'errore minimo max +/-5%, prezzo conforme alle caratteristiche e mobile per consumi, monouso , costanza di reperibilità, leggerezza, garanzia d'igiene, certificazione a norma EN ISO, costanza del servizio di assistenza .

Pietro Caimmi

Bastia Umbra 11.01.2005

 

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